PRESENTAZIONE

mazal tov!

Una mostra per raccontare uno dei riti più antichi e affascinanti dell’ebraismo: il matrimonio.

Ieri, oggi, domani: il matrimonio ebraico si nutre di precetti e riti del passato, è l’emblema della continuità, affonda le sue radici nella Bibbia; eppure convive con un presente vibrante, dialoga con la cultura nella quale è immerso, segna la nascita di una nuova famiglia. “Mazal Tov!” racconta proprio questo equilibrio tra antico e moderno, accostando preziosi documenti ad opere di arte contemporanea. Al centro ci sono decine di storie; frammenti di discorsi amorosi lunghi secoli e fissati per sempre attraverso oggetti; atti; scatti.

mazal tov!
fregio

La mostra “Mazal Tov! Il matrimonio ebraico”, che illustra uno dei momenti più significativi della vita ebraica, è il modo più appropriato per riabbracciare il pubblico del Museo.

Dopo un lungo periodo di blocco forzato, durante il quale molte delle belle esperienze che arricchiscono il nostro spirito hanno, purtroppo, conosciuto grandi limitazioni, riapriamo offrendo un approfondimento su un tema che ha sempre destato grande curiosità ed interesse.

Una mostra che unisce al rigore scientifico l'intento di intrattenere e accompagnare il visitatore alla scoperta di un rito contrassegnato da tradizioni ricche e variegate

Le nozze sono un'esperienza dal carattere fortemente identitario, che resta indelebile nell'esistenza e che ha coniugato nel tempo dettami antichi e usi locali, discipline immutabili e costumi del momento; con un impatto sul modo di vestire, di festeggiare, di celebrare e di allietare i propri invitati.

Sono grato ai curatori, il Direttore Amedeo Spagnoletto e Sharon Reichel, alla responsabile dell’allestimento, Giulia Gallerani, e a tutto lo staff del Museo, che, con grande professionalità e dedizione e contando su un tempo a disposizione limitato, hanno ideato e realizzato questa mostra, che, sono convinto, sarà accolta con entusiasmo e partecipazione.

Ringrazio sentitamente la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Ferrara e l’UCEI, che vedono riconosciuto il loro ruolo come Enti Partecipanti nella nuovo Statuto del MEIS appena approvato dal Ministro della Cultura, e, con loro, il Ministero dell’Istruzione, l’ISCO di Ferrara, il Liceo Scientifico Statale A. Roiti, DiMedia, HERA, Fondazione De Levy e Fondazione Bottari Lattes, senza il cui generoso sostegno questa esposizione che riapre gli spazi del Museo ai tanti visitatori che attendiamo non sarebbe stata realizzabile.

DARIO DISEGNI
Presidente
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

L’ebraismo considera il matrimonio la condizione ideale dell’essere umano, un’unione fondata sull’amore e sul rispetto, la cui celebrazione riflette la gioia della coppia, della famiglia e della comunità.

Nella Torah e in particolare nella Genesi troviamo menzione del vincolo che lega l’uomo e la donna e l’incoraggiamento a formare una nuova famiglia. Per l’ebraismo questa unione è suggellata dal matrimonio e costituisce uno dei momenti fondamentali della vita di un individuo. Nel Deuteronomio, il quinto libro della Torah, si rintraccia il complesso di norme che regola la costituzione del vincolo e l’eventuale suo scioglimento contemplato dall’ebraismo attraverso il divorzio.

Il matrimonio è un rito che ha mantenuto nei secoli la stretta aderenza alle regole e ai dettami definiti quasi duemila anni fa e si è modellato nel tempo accogliendo costumi e mode, plasmandole e adattandole alla tradizione.

In una delle benedizioni che si recitano durante la celebrazione del matrimonio si manifestano tutte le espressioni di felicità e fiducia che una nuova unione reca con sé: la gioia e la letizia, l’allegria e il canto, il giubilo e il gaudio, l’amore e la fratellanza, la pace e l’amicizia. Ci auguriamo che tutti questi sentimenti vi accompagnino durante la visita e ancora a lungo.

AMEDEO SPAGNOLETTO
Direttore
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

SHARON REICHEL
Curatrice
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah