Il matrimonio civile
In Italia gli effetti civili dei matrimoni celebrati secondo il rito ebraico sono riconosciuti in base alla legge 8 marzo 1989 n.101, che nello Stato ha dato attuazione all’Intesa tra la Repubblica italiana e l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane - UCEI, stipulata il 27 febbraio 1987. Il riconoscimento del matrimonio di rito ebraico è subordinato all’osservanza di alcune condizioni, regolate dal diritto. Perché l’atto sia trascritto nei registri anagrafici, deve essere preceduto dalla comunicazione degli sposi all’ufficiale di stato civile competente della loro intenzione di celebrare il matrimonio secondo il rito ebraico e, non ultimo, dal rilascio di un nulla osta che attesti l’inesistenza di impedimenti alla celebrazione secondo le leggi civili. Il ministro di culto celebrante deve possedere la cittadinanza italiana e svolge, in quella speciale circostanza, funzione di ufficiale di stato civile, infatti al termine delle nozze è suo specifico dovere dare lettura degli articoli del codice civile riguardanti i diritti e i doveri dei coniugi.
MATRIMONIO DI LIONELLA NEPPI MODONA E GIUSEPPE VITERBO
8 dicembre 1957 - 15 Kislev 5718, Firenze
